17 Settembre 2026
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Urban Assassineria sbarca a Milano: gli spaghetti all’Assassina di Celso Laforgia conquistano la città  

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C’è un pezzo di Bari che da oggi profuma di pomodoro, peperoncino e ferro rovente nel cuore di Milano. Dopo il successo ottenuto nel capoluogo pugliese, Urban Assassineria apre una seconda sede in Corso di Porta Romana, portando nella capitale economica d’Italia uno dei piatti simbolo della tradizione barese: gli Spaghetti all’Assassina.  

Dietro questo progetto ci sono lo chef Celso Laforgia e Michele Salvati, amici prima ancora che soci, con un obiettivo preciso: far conoscere l’autentica cucina barese senza compromessi, ma con uno sguardo contemporaneo.

La vera Assassina, senza scorciatoie

Negli ultimi anni gli spaghetti all’Assassina sono diventati un fenomeno nazionale, ma prepararli nel modo corretto richiede esperienza, tecnica e tanta pazienza.

La ricetta nasce a Bari tra gli anni Sessanta e Settanta ed è diversa da qualsiasi altro piatto di pasta: gli spaghetti vengono cotti direttamente nella padella di ferro, senza essere lessati in precedenza, alimentando quella caratteristica crosticina bruciacchiata che rappresenta l’anima stessa del piatto. Il pomodoro concentrato, il peperoncino e il controllo del fuoco fanno il resto.  

Una preparazione diventata famosa anche oltre oceano grazie a Stanley Tucci, che durante la serie Searching for Italy ne è rimasto conquistato, contribuendo a far conoscere questa specialità pugliese al grande pubblico.  

«Portare l’autentico Spaghetto all’Assassina a Milano non è soltanto una sfida gastronomica, ma una vera missione culturale», racconta Celso Laforgia, che negli anni ha perfezionato una tecnica capace di rispettare rigorosamente la tradizione barese.  

Bari incontra Milano

L’apertura milanese non rappresenta una semplice replica del locale pugliese. Il menu nasce infatti dall’incontro tra due identità gastronomiche.

Per celebrare la nuova città arrivano due Assassine inedite. La Milano Calibro 9, ispirata alla celebre cotoletta milanese, abbina datterino giallo, pane tostato nel burro chiarificato al limone, erbette e salvia in pastella. La Milano Rovente, invece, costruisce un ponte tra Nord e Sud con cime di rapa, stracotto di ossobuco cotto otto ore e fonduta di taleggio allo zafferano.  

Non solo Assassina

Urban Assassineria racconta la Puglia anche attraverso il resto della proposta gastronomica.

Spazio ai bao, reinterpretati con ripieni come brasciola, bombetta, parmigiana e cime di rapa, ma anche a versioni dedicate ai classici milanesi, come quello ispirato al risotto allo zafferano e quello con la cotoletta.

Gli antipasti valorizzano prodotti iconici della regione: crostini realizzati con impasto di tarallo, accompagnati da stracciatella, capocollo, pomodoro secco, braciola e cime di rapa.

Anche i dolci raccontano il territorio con interpretazioni originali del tiramisù preparato utilizzando il pane di Altamura al posto dei savoiardi, una personale versione della Tetta della Monaca aromatizzata al caffè e mandorla, oltre agli immancabili spumoni, semifreddi all’olio extravergine e pasticciotti.  

Una Puglia autentica nel cuore di Milano

La filosofia del locale resta la stessa che ha decretato il successo della sede barese: valorizzare piccoli produttori pugliesi attraverso una selezione di oli extravergine, vini naturali e biologici, liquori artigianali e persino la storica birra Raffo.

Per Michele Salvati l’obiettivo è semplice: creare un luogo che faccia sentire gli ospiti come se fossero davvero arrivati in Puglia, pur trovandosi nel cuore di Milano.  

Con questa apertura, Urban Assassineria non esporta soltanto un piatto simbolo della tradizione barese, ma porta nel capoluogo lombardo un pezzo dell’identità gastronomica pugliese, dimostrando come una ricetta popolare possa dialogare con una grande metropoli senza perdere autenticità.