Il gusto come strumento per raccontare un territorio. Il vino come filo conduttore capace di mettere insieme paesaggio, ristorazione e grandi interpreti della cucina italiana. Il 7 e l’8 settembre 2026 Voghera ospita OltreGusto Oltrepò – Terra di Pinot Nero, appuntamento che riunisce in un unico progetto l’universo enologico dell’Oltrepò Pavese e una selezione di protagonisti della gastronomia contemporanea.
La nuova formula nasce dall’incontro tra la sesta edizione dell’evento del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese dedicato al Metodo Classico DOCG e al Pinot Nero DOC e la seconda edizione di OltreGusto, manifestazione costruita intorno alle eccellenze della ristorazione e dei prodotti gastronomici.
Una contaminazione che amplia il racconto dell’Oltrepò e prova a restituirne un’immagine più articolata: non soltanto terra di vino, ma destinazione capace di esprimersi attraverso cucina, prodotti agricoli, artigiani e ospitalità.
Il Pinot Nero al centro del racconto
La giornata di lunedì 7 settembre inizierà al Teatro Valentino Garavani di Voghera, con i saluti istituzionali e una masterclass tecnica affidata ad Alessandro Masnaghetti, tra i più autorevoli interpreti italiani della cartografia vitivinicola.

Il programma proseguirà all’Istituto Gallini, storico punto di riferimento per l’educazione agraria del territorio, dove dalle 11 alle 17 saranno protagoniste 32 cantine dell’Oltrepò Pavese, con oltre cento etichette in degustazione tra Classese, Metodo Classico dell’Oltrepò Pavese DOCG e Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese DOC.
Un momento pensato principalmente per stampa e operatori che permette di leggere il territorio attraverso uno dei vitigni che più ne definiscono l’identità.
Poi, al calare del sole, il registro cambia.
Quando il vino incontra la cucina
Dalle 19 alle 24, sia lunedì 7 sia martedì 8 settembre, l’Istituto Gallini diventerà il palcoscenico di OltreGusto.
Per ciascuna serata il pubblico avrà a disposizione cinque degustazioni di vino e nove assaggi realizzati da altrettanti ristoranti dell’Oltrepò, tra preparazioni calde e fredde, proposte salate e dessert.
Il programma sarà arricchito dagli showcooking di chef provenienti da differenti esperienze della ristorazione italiana.
Lunedì 7 settembre saliranno sul palco Salvatore Morello, Roberto Di Pinto, Michele Cobuzzi, Andrea De Lillo, Giacomo Devoto, Tim Goelstejin, Mattia Casabianca, Gaia Castelnovo e Tommaso Foglia.
Martedì 8 sarà invece la volta di Felice Lo Basso, Nino Ferreri, Giuseppe Biuso, Nicolò Rotella, Gian Marco Bianchi, Giacomo Sacchetto, Domenico Giove, Ilaria Caneva e Roberto Rinaldini.

Gli incontri saranno condotti da Carlo Passera, coordinatore della redazione di Identità Golose, che accompagnerà il pubblico attraverso ricette, tecniche e visioni personali degli chef.
Le preparazioni degli showcooking saranno inoltre proposte ai partecipanti in formato finger food, trasformando la dimostrazione sul palco in un assaggio reale.
Diciotto ristoranti per raccontare l’Oltrepò
Accanto agli chef ospiti saranno soprattutto i ristoratori del territorio a costruire il mosaico gastronomico delle due serate.
Il 7 settembre saranno presenti Dama, Le Cave Cantù, Rimulas, Selvatico, Borgo dei Gatti, La Locanda dei Beccaria, La Stazione di Salice, Gazebo Pizzeria Artigianale e Iria.
L’8 settembre toccherà invece a Villa Naj, Ad Astra, Bazzini, Buscone, Novanta, Osteria del Campanile, Prato Gaio, Al Desco ed El Teresito.
Un insieme volutamente eterogeneo, nel quale ristorazione, pizza e pasticceria convivono all’interno dello stesso percorso.
Ed è probabilmente proprio questo uno degli aspetti più interessanti di OltreGusto: non costruire una rappresentazione del territorio attraverso un unico linguaggio gastronomico, ma lasciare che siano esperienze differenti a comporre un’identità comune.
Non solo ristoranti e vino
A completare il percorso saranno aziende e produttori, con una presenza che va dal Consorzio di Tutela del Salame di Varzi DOP ai Presìdi e all’Arca del Gusto Slow Food dedicati al Peperone di Voghera e alla Cipolla dorata di Voghera, passando per olio, pane, miele, distillati e altre produzioni.
Accanto alle realtà dell’Oltrepò troveranno spazio anche aziende provenienti da altri territori italiani e dal mondo, ampliando il confronto tra culture gastronomiche differenti.
Il risultato è un evento che vuole andare oltre la semplice successione di degustazioni.
OltreGusto Oltrepò – Terra di Pinot Nero prova infatti a costruire un racconto complessivo dell’Oltrepò Pavese, mettendo in relazione la forza del suo patrimonio vitivinicolo con una scena gastronomica che cerca nuove occasioni per farsi conoscere.
Due giorni nei quali il Pinot Nero diventa il punto di partenza per scoprire un territorio attraverso ciò che produce, cucina e immagina.




